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Soluzioni IT

Gruppi di continuità UPS per aziende

Un’interruzione di corrente, anche di pochi minuti, può bloccare i sistemi e far perdere il lavoro in corso. Il gruppo di continuità entra in funzione automaticamente quando manca la rete elettrica e dà il tempo di salvare i dati e di spegnere server e apparati in sicurezza.

Armadio UPS a torre installato accanto a un rack, con il cassetto di un modulo batteria estratto
Tecnico verifica su un tablet collegato lo stato di carica del gruppo di continuità
Come funziona

Il tempo che serve per mettere tutto in sicurezza

  • Da 5 a 15 minuti di autonomia per i PC
  • Da 30 minuti in su per i server, secondo la complessità dell'infrastruttura
  • Il tempo di salvare il lavoro e arrestare i sistemi in modo controllato
  • Con un generatore ausiliario si copre anche l'assenza prolungata di corrente

Un UPS non serve a far lavorare l’azienda per ore al buio: serve a evitare gli spegnimenti improvvisi.

Perché un UPS è fondamentale in azienda

Protezione dei dati

Evita la perdita o la corruzione dei file causata da uno spegnimento improvviso, che coglie i sistemi nel mezzo di una scrittura.

Continuità operativa

Mantiene attivi server, PC e apparecchiature critiche durante i blackout temporanei, senza interrompere il lavoro in corso.

Salvaguardia dell’hardware

Protegge i dispositivi elettronici dagli sbalzi di tensione, che ripetuti nel tempo possono danneggiarli in modo irreparabile.

Minori perdite economiche

Le interruzioni causano fermo produzione e disservizi ai clienti: un UPS riduce sia la probabilità sia la durata del fermo.

Tre tipi di UPS, tre livelli di protezione

La differenza non è solo di prezzo: cambia quando l’apparecchio interviene e da cosa protegge.

Offline (Standby)

Entrano in funzione solo quando la corrente manca. Adatti a piccoli uffici e a dispositivi meno critici.

Line-Interactive

Regolano automaticamente la tensione (AVR): proteggono anche dagli sbalzi, non soltanto dai blackout.

Online (doppia conversione)

Alimentazione sempre filtrata dall’inverter: protezione completa da sovratensioni, cali e interruzioni. Per gli ambienti critici.

Come scegliere l’UPS giusto

La scelta dipende da alcuni fattori concreti, che si valutano guardando l’infrastruttura reale dell’azienda:

  • Potenza richiesta, misurata in VA (Volt-Ampere): deve essere adeguata ai dispositivi da proteggere.
  • Autonomia: per quanto tempo l’UPS deve fornire energia in assenza di corrente.
  • Numero di dispositivi collegati: la capacità deve sostenere tutti i carichi critici, non solo il server.
  • Tipo di protezione: se bastano pochi minuti per lo spegnimento sicuro o serve coprire il passaggio a un generatore.

Sono valutazioni che conviene fare insieme a un partner IT: un UPS sottodimensionato dà una falsa sicurezza, uno sovradimensionato è un costo che non serve.

Lo scenario

Quanto costa un’ora di fermo

Due dati che spiegano perché la continuità elettrica non è un dettaglio tecnico.

98%
delle organizzazioni
Secondo un’indagine ITIC, stima in oltre 100.000 dollari il costo di una singola ora di inattività.
60%
delle PMI colpite
Secondo Bridgepointe Technologies, chiude entro sei mesi dopo aver subito una violazione dei dati.
Eaton

Gli UPS Eaton

I gruppi di continuità Eaton sono progettati per fornire alimentazione di backup ad aziende di qualsiasi dimensione, con soluzioni dimensionate sul caso specifico.

  • UPS per PC e workstation
  • UPS per reti, server e apparecchiature VoIP
  • UPS per data center e facility
  • Soluzioni per ambienti nautici e offshore
Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Dubbi o domande? Qui trovi le risposte ai quesiti più frequenti che ci vengono posti.

Non hai trovato risposta?
Scrivici o chiama 049 761908.
Quanta autonomia garantisce un gruppo di continuità?

In genere dai 5 ai 15 minuti per i PC e dai 30 minuti in su per i server, in base alla complessità dell’infrastruttura. È il tempo necessario per salvare il lavoro e arrestare i sistemi in modo controllato. Se serve continuare a lavorare più a lungo, l’UPS va abbinato a un generatore ausiliario.

Ogni quanto vanno sostituite le batterie?

Indicativamente ogni 3-5 anni, in base al ciclo di vita e alle condizioni d’uso. Le batterie si degradano anche senza blackout: un UPS con batterie esaurite sembra funzionare, ma non regge il carico nel momento in cui serve. Per questo vanno previsti test periodici.

Un UPS protegge anche dagli sbalzi di tensione?

Dipende dal tipo. I modelli offline intervengono solo quando la corrente manca. I line-interactive regolano automaticamente la tensione e proteggono anche dagli sbalzi. I modelli online a doppia conversione filtrano costantemente l’alimentazione attraverso l’inverter.

L'UPS può spegnere da solo i server e le macchine virtuali?

Sì. Attraverso il software di gestione dell’alimentazione, un UPS evoluto invia ai server il comando di spegnimento controllato quando il blackout si prolunga. È particolarmente utile negli ambienti virtualizzati come VMware o Hyper-V, dove una perdita improvvisa di alimentazione può corrompere i dati.

Basta l'UPS per garantire la continuità operativa?

No: l’UPS copre il problema elettrico, che è solo uno dei modi in cui un’azienda si ferma. Va affiancato a backup regolari, sistemi ridondanti e procedure di disaster recovery. È un tassello di una strategia di continuità operativa, non la strategia.

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